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sewing machine

quando ero piccola non ero molto felice, ma non me preoccupavo.
sapevo cosa volevo fare da grande: la pittrice, l'archeologa o la pittrice archeologa -disciplina che ho poi scoperto esistere realmente e si chiama rilevamento archeologico , dove la componente pittorica è sostituita da quella grafica.
e poi volevo imparare tutti i mestieri di casa, e per una fortunata coincidenza mia madre aveva delle intenzioni che ben si sposavano a questa mia inclinazione: voleva insegnarmi tutti i mestieri di casa. olè .
nella classifica delle mansioni domestiche al top c'era lavare il bagno , seguito da lavare i pavimenti preferibilmente col mocio, poi piatti e piano cottura, detestavo rifare i letti, spolverare e stirare.
mi piaceva cucinare, soprattutto frittate e torte, come nonna papera.
mi piaceva molto , moltissimo leggere i libri di astronomia e fatti misteriosi (telepatia, fantasmi, occultismo) che trovavo in casa e poi di notte non dormivo perché mi cagavo sotto dalla paura .
mi piaceva lavorare all'uncinetto e cucire.
poi un sacco di altre cose, ma proprio tante.
ora non so più dove cazzo è finita quella bambina e le cose che le piacevano, in compenso mi preoccupo moltissimo del fatto che non sono molto felice.

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